Tutto quel che c’è da sapere sui fondi interprofessionali

Giovane imprenditrice al computer

Formazione gratuita per i tuoi dipendenti? Con i fondi interprofessionali puoi!

Premessa

La formazione oggi è un argomento che tocca da vicino le aziende, si discute molto sui costi e sulla sua importanza.

Due sono le tipologie principali: la formazione obbligatoria e quella che possiamo chiamare facoltativa, ovvero non normata.

La formazione obbligatoria, in quanto tale, è prevista dalla legge quindi se non rispetti la norma rischi di incorrere in sanzioni, economiche e non solo, anche molto salate.

Nella formazione non obbligatoria rientra tutto il resto: coaching, mentoring, formazione esperienziale, corsi di aggiornamento ecc. ecc.

A quanto ammonta l’investimento medio annuale in formazione per i tuoi dipendenti? Se non lo sai hai già un primo problema da affrontare, ma intanto voglio iniziare spiegandoti come puoi ridurre drasticamente l’incidenza della formazione sul conto economico della tua azienda.

Puoi fare formazione gratis con i fondi interprofessionali. Non lo sai?

Leggi il mio articolo, imparerai come fare.

Cosa sono i fondi interprofessionali

I Fondi Paritetici Interprofessionali, detti comunemente fondi interprofessionali, sono organismi associativi promossi dalle Associazioni datoriali e sindacali rappresentative dei settori produttivi e dei contratti collettivi nazionali.

Vengono definiti “paritetici” proprio perché la rappresentanza della parte datoriale e sindacale ha uguale peso.

Fondi interprofessionali

L’obiettivo dei fondi è promuovere la formazione continua in modo gratuito per le aziende attraverso risorse economiche costituite dallo 0,30% delle somme che il datore di lavoro già versa come contributo integrativo all’Assicurazione Sociale per l’impiego (ASPI).

Versare è un obbligo di legge, l’azienda non può esimersi in alcun modo.

Non di rado purtroppo, l’imprenditore non viene a conoscenza di questa opportunità e/o non coglie l’importanza, così non sceglie alcun fondo.

Ecco lo scenario in questo caso: l’importo viene regolarmente versato (ribadisco che non ci si può in alcun modo esimere, è un obbligo di legge) ma non su un fondo, in quanto non è stata fatta alcuna scelta in merito, bensì all’INPS.

Il contributo versato all’Inps non può essere in alcun modo utilizzato dall’azienda.

Di fatto stai buttando dei soldi, perché non puoi sfruttarli.

Quali categorie di lavoratori possono beneficiare della formazione interprofessionale?

La Circolare Inps n.140 del 14/12/2012 determina le categorie di lavoratori che possono o meno accedere alla formazione finanziata da fondi.Di seguito le categorie di lavoratori ammessi:

  • lavoratori dipendenti del settore privato
  • dirigenti
  • quadri
  • impiegati
  • operai
  • apprendisti
  • soci lavoratori delle cooperative
  • operai agricoli
  • lavoratori di imprese municipalizzate ed ex Aziende di Stato
  • personale artistico, teatrale e cinematografico, con rapporto di lavoro subordinato
Categorie di lavoratori

Ecco invece le categorie di lavoratori non ammessi:

  • Lavoratori o soci retribuiti esclusivamente con partecipazione agli utili o al prodotto dell’azienda;
  • Dipendenti delle Pubbliche Amministrazioni;
  • Sacerdoti e religiosi;

Come si aderisce al fondo interprofessionale

Aderire ad un fondo interprofessionale non ha alcun costo aggiuntivo per l’azienda, ma le permette di sfruttare la possibilità di acquisire credito e risorse da destinare alla professionalizzazione dei lavoratori e di conseguenza alla competitività dell’impresa.

Ogni azienda può aderire solo ad un fondo, anche diverso dal settore di appartenenza, senza non ha alcun costo.

È sufficiente comunicare la volontà di adesione, unitamente al fondo prescelto, al tuo referente paghe e/o al consulente del lavoro che effettuerà la scelta tramite il flusso UNIEMENS. Tu non dovrai fare praticamente nulla.

Puoi verificare se la tua azienda ha aderito al fondo, e a quale dei tanti, con una procedura molto semplice, attraverso il Cassetto Previdenziale aziendale del sito dell’INPS:

  • Accedi ai “Servizi Online INPS” (link), inserendo codice fiscale e password
  • Seleziona “Cassetto Previdenziale”
  • Seleziona “Dati complementari”
  • Fondi Interprofessionali”
  • Se la tua azienda è iscritta comparirà il codice del fondo interprofessionale scelto, in caso contrario non aderisce al alcun fondo

L’adesione è revocabile ed è consentito spostarsi da un fondo all’altro.

La normativa prevede la portabilità delle risorse economiche versate, ovvero il trasferimento al nuovo fondo se sussistono opportune condizioni, indicate nella Circolare Inps 107-2009.

Quale fondo interprofessionale scegliere?

Sono una ventina i fondi interprofessionali operanti sul territorio nazionale, differiscono l’uno dall’altro in base alle modalità operative adottate da ciascuno.

La scelta del fondo è basilare per poter gestire al meglio l’opportunità che questi offrono, strategica, quindi è importante informarsi e prendere una decisione ben ponderata.

È consigliabile affidarsi ad un ente attuatore/professionista nella scelta del fondo più adatto, richiedendo un’analisi della propria azienda.

La caratteristica principale che distingue i fondi è legata alla modalità di finanziamento, ecco nel dettaglio quali sono:

  • Fondo di rotazione (Avvisi a bando)
  • Conto Formazione Aziendale
  • Conto Formazione di Gruppo o di Rete
  • Voucher

Come anticipato nel paragrafo 1, l’azienda che sta versando all’Inps perché non ha aderito ad alcun fondo interprofessionale, perde ogni diritto sui denaro versato, non può in alcun modo sfruttarlo.

Scelta del fondo interprofessionale

Modalità formative e Fondi per dirigenti

Le modalità di fruizione della formazione accettate dai fondi interprofessionali sono molteplici: in aula, online, affiancamento operativo, coaching individuale e di gruppo.

Alcuni fondi prevedono dei limiti alle ore totali realizzabili online o con la formazione a distanza (FAD).

Occhio, le piattaforme informatiche attraverso le quali viene erogata la formazione a distanza devono rispettare i principi di conformità a quanto predisposto nell’Accordo Stato regioni del 21/12/2011.

Per quanto riguarda le docenze, i fondi consentono di utilizzare anche le risorse umane interne come docenti/tutor, il requisito richiesto è che abbiano esperienza e competenze documentate per lo svolgimento di tali attività.

I maggiori fondi interprofessionali, prevedono la possibilità di aderire sia con i lavoratori subordinati (apprendisti, operai, impiegati e quadri) che con i dirigenti.

Discorso a parte va fatto per i dirigenti aziendali: rientrano tra le categorie che possono beneficiare della formazione, seppur con alcune differenze.

Un dirigente versa circa 75€ all’anno, i contributi seguono una linea separata e vengono gestiti dai fondi paritetici con una accantonamento separato.

Esistono alcuni fondi interprofessionali specifici per dirigenti.

Tutti i vantaggi che l’adesione al fondo interprofessionale porta all’impresa!

Riassumendo, ecco i principali vantaggi legati all’adesione ad un fondo interprofessionale da parte dell’azienda:

  • Aderire è gratuito, facile e veloce;
  • È semplice spostarsi da un fondo all’altro in base alle esigenze;
  • La formazione è completamente gratuita sia per l’azienda che per i lavoratori;
  • È possibile utilizzare tutte le modalità formative: aula, affiancamento/training on the job, esercitazioni pratiche, E-Learning, outdoor e molte altre;
  • L’azienda ha facoltà di decidere quali corsi fare e le modalità formative più adatte.
Vantaggi adesione fondo interprofessionale

Conclusione: i miei consigli!

Come anticipato sopra, sono molteplici i fondi interprofessionali in Italia, è una giungla in cui i non addetti ai lavori rischiano di perdersi. Perdersi significa scegliere un fondo non adatto alle esigenze peculiari della tua azienda.

Schematizziamo:

  • Scegliere il fondo sbagliato può limitare molto le possibilità di fare formazione finanziata, così come un abito inadatto ci impedisce di muoverci liberamente.
  • Non aderire ad un fondo solo perché si riferisce al settore di attività della tua azienda, fallo se è la scelta migliore in base alle tue esigenze.
  • È importante interfacciarsi sempre con il proprio consulente del lavoro/consulente formativo per fare una valutazione ponderata sul fondo a cui aderire, non mollare solo a lui la scelta.

Orientarsi da soli non è facile, è necessario uno studio approfondito della tua azienda.